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venerdì 17 giugno 2011

"Siamo come nani sulle spalle dei giganti"


Siamo come nani sulle spalle dei giganti. A dirlo fu Bernardo di Chartres, filosofo del dodicesimo secolo in una delle sue lezioni  nella scuola cattedrale di Chartres a Parigi. 

L'analogia è semplice. Per il professore la cultura, o meglio i fondatori della cultura sono dei giganti che consentono a noi tutti - i nani - di vedere molte più cose e  più lontano, ben oltre i limiti della nostra statura.

In politica si direbbe che a essere i nani sono i ministri, mentre noi, il popolo, i giganti. Lo si direbbe per una ragione di giustizia: i ministri sono nani in parlamento stipendiati e sorretti dalle spalle di noi contribuenti.
Per questo brucia e infiamma i cuori l'insulto bavoso di Brunetta e di Stracquadanio ai precari, tali non per scelta ma vittime delle ingiustizie sociali italiane. 

Sarebbe bello, davvero, se tutti noi avessimo un sussulto e non porgessimo l'altra guancia Non so, tipo inviassimo una e-mail ai media di destra, alle istituzioni, ecc. a ricordare ai Brunetta di turno questo indiscusso principio democratico. "Siamo come nani sulle spalle dei giganti", appunto.


giovedì 16 giugno 2011

La filosofia da stracquadanio di quella destra un pò brunetta

Da popolo sovrano a popolo bue


E così capita anche che Brunetta-Asterix e Stracquadanio-Nullafix in un sol giorno disintegrino l'idea del popolo sovrano.

E lo fanno con un'arroganza imbecille da far venire il sangue alla testa. Voi precari siete la parte peggiore d'Italia, degli scansafatiche non usi a lavorare duro, magari andando ai mercati a sgobbare di schiena scaricando frutta. Dice il da-noi-stipendiato-Brunetta, dall'alto della sua esperienza di gran lavoratore. Che è un pò come voler fare lo scaricatore con la schiena degli altri.

E Stracquadanio (un notabile del Pdl si suppone) ci dà dei fancazzisti. A noi che abbiamo smesso di fare gli struzzi e che ci siamo buttati nella mischia del web per batterci in prima persona usando le armi della creatività e del libero pensiero. 

E' la cartina di tornasole del referendum che rivela agli italiani questi Tratufi molieriani e il tanfo del loro pensiero illiberale, elitario, antipopolare.Tutti quei video, quei blog quei post su facebook li hanno tramortiti. Li hanno resi lividi di rabbia e incredulità. Come trovarsi di fronte all'imprescrutabilità di un mistero. Proprio non si capacitano. 

Si capisce allora come il bel Brunetta e il buon Stracquadanio siano null'altro che i portavoce della vera filosofia del berlusconismo che strumentalmente trasforma gli italiani da popolo sovrano a popolo bue.